Il progetto Biosinapsi: le connessioni invisibili tra piante e mente umana nasce da una collaborazione tra la Fondazione FONMED e l’Istituto Professionale Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale – ProfAgri di Salerno.
L’obiettivo è condurre un vero e proprio esperimento, verificando se e quali benefici può avere l’introduzione di piante e altri elementi vegetali in un ambiente scolastico, in altre parole, creare un’aula green. Questa è molto più di una semplice classe con piante e fiori: è uno spazio dove la natura entra a far parte dell’apprendimento quotidiano, contribuendo al benessere degli studenti e al miglioramento della loro concentrazione. Questo tipo di ambiente insegna ai ragazzi il valore della responsabilità ambientale e li coinvolge nella cura del bene comune, trasformando la scuola in un luogo vivo e partecipativo.
I benefici di un’aula green sono numerosi e concretamente legati agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 che FONMED si impegna costantemente a promuovere:
- favorisce una maggiore consapevolezza ambientale: non si tratta solo di decorare la classe, ma di trasmettere agli studenti l’importanza di prendersi cura della natura.
- La presenza delle piante ha effetti positivi sul benessere psicofisico: riduce stress e ansia, aumenta la concentrazione e migliora le relazioni tra compagni e insegnanti, creando un clima più sereno e collaborativo.
- Gli studenti diventano corresponsabili della gestione del verde, sviluppando un senso di responsabilità condivisa che rafforza il concetto di cura del “bene comune”.
Per creare un’aula green, il primo passo è scegliere le piante più adatte: pothos aureo, sansevieria, aloe e ficus elastico sono solo alcuni esempi, ma saranno gli studenti stessi a decidere quali inserire, valutando fattori come facilità di cura, esposizione alla luce e temperature ideali.
Oltre alla scelta delle piante, è importante monitorare la qualità dell’aria. Per questo dei dispositivi specifici sono posizionati nell’aula green per rilevare temperatura, umidità, presenza di inquinanti e rischio di muffe, consentendo di misurare l’effetto concreto del verde sull’ambiente della classe.
Il progetto prevede il coinvolgimento di due classi dell’Istituto ProfAgri di Salerno: una fungerà da gruppo sperimentale, ospitando e curando le piante, mentre l’altra sarà il gruppo di controllo, senza verde. Le aule avranno dimensioni simili e lo stesso numero di studenti per garantire la comparabilità dei risultati.
Nei mesi iniziali, tra ottobre e novembre, saranno raccolti dati su benessere, socialità, stress percepito dagli studenti e qualità dell’aria. Durante l’anno scolastico, gli studenti parteciperanno a brevi lezioni di botanica per imparare a prendersi cura delle piante e comprendere il loro ruolo nell’ambiente della classe. A maggio, al termine del progetto, verranno rilevati nuovamente gli stessi parametri per valutare i benefici, sia soggettivi, come il miglioramento del benessere psicofisico, sia oggettivi, come la qualità dell’aria.
L’obiettivo è dimostrare come un’aula green possa migliorare il benessere psicologico degli studenti, le loro prestazioni scolastiche e la qualità complessiva dell’ambiente in cui imparano, trasformando la scuola in un luogo più sano, sostenibile e stimolante.