STORIA DI PUGACIOV

Autore: ALESSANDRO PUSCKIN

Casa Editrice: UNIVERSALE ECONOMICA

Argomento: SAGGISTICA

Copia
1
Volume
28
Anno
1949
Posizione Libreria
35
Fondo
ANNA GUIDA
Progressivo
C/125

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Sintesi

ALESSANDRO SEROHEIEVIC PUSCKIN nacque a Mosca nel 1799, da un nobilotto latifondista del distretto di Pskov. La madre, discendente da Hennibal, un moro d'Etiopia che s'era fermato alla corte di Pietro il Grande, di origine orientali. Dodicenne entrò ne era liceo di Tsárskoie Seló, presso Pietroburgo, dove rivelò presto il suo precoce talento poetico. Compiuti gli studi, entrò nella burocrazia zarista, ma con versi inneggianti alla libertà e con epigrammi pungenti si compromise a tal punto che fu inviato in esilio a Kisinev, in Bessarabia. Compí viaggi in Crimea nel Caucaso, ebbe rapporti coi de cabristi, pur non partecipando direttamente alla loro congiura, ciò che gli valse però un altro esilio. Sposatosi nel 1829, morí il 27 gennaio 1837 in un duello alla pistola col francese Dantès, corteggiatore della sua frivola compagna. Oltre al Boris Godunòv, a poemetti e racconti, scrisse Eugenio Oneghin considerato suo capolavoro. La Storia di Pugacióv (1833) testimonia la sua intuizione di quale fosse, e sarebbe stata, la vera storia della Russia, non quella ufficiale dei sovrani, bensí quella del popolo: di quel popolo che appena destatosi, aveva trovato il suo capo nel contadino ribelle e fuggiasco, Emeliár Pugacióv, Pusckin il primo scrittore nazionale-popolare e il più grande poeta russo.